(Texto
sul retro della locandina)
THEATRUM
AL TEATRO
SATYRICON
di
C.
Petronio Arbiter
Traduzione, adattamento teatrale e Regia Giancarlo Gori
I protagonisti della vicenda, sono tre giovani irrequieti: Encolpio,
Ascilto e Gitone, che muovendosi da un'avventura all'altra si imbattono
in una miriade di personaggi.
Al
terzetto si aggiunge poi, Eumolpo, un anziano e corrotto poeta.
Encolpio,
é il protagonista assoluto della storia, e tutti gli altri
personaggi ruotano intorno a lui.
Egli
per opera di un terribile sortilegio, é perseguitato da una
divinitá, il salace dio Príapo, ed é costretto
ad errare per terre sconosciute per ritornare nelle grazie del dio
e ritrovare la sua virilitá.
Ma
altri personaggi, non meno importanti, si muovono sulla scena, come
Trimalcione, e la varia umanitá che gli gira intorno, alla
cui famosa cena viene anche invitato il nostro quartetto.
Oppure,
la sacerdotessa Quartilla, che con un pretesto cerca di sedurre i
tre giovani.
Cosi,
in un continuo rampollare di colpi di scena, é tutto un succedersi
di situazioni sempre diverse, e lo spettatore, é trascinato
da una scuola di retorica a una taverna, da una viuzza malfamata ad
un mercato, da una cena di ostentata eleganza ad un bordello.
La
riduzione teatrale, pur rispettando lo spirito generale del romanzo,
mette in evidenza i vari píani di lettura che questo propone,
e come delle scatole cinesi possiamo passare dalla satira menippea
alla varietas romana, dalla presa in giro del romanzo d'amore greco,
alla satira sull'Odissea e alla favola milesia.
La
regia di Giancarlo Gori rispetta la tendenza parodistica di Petronio,
evidenziando il distacco dell'autore da¡ fatti narrati. Ma sottolineando,
come nel romanzo, gli elementi piú vistosi e sconcertanti dell'epoca,
con le sue bassezze e le sue meschine furberie.
La
costruzione dello spettacolo segue la linea della rappresentazione
classica, sia nei costumi che nell'interpretazione e avvolge l'intera
fabula di corale allegria, e ammiccamenti di disinibito erotismo.
Molti
personaggi vengono presentati attraverso delle maschere realistiche.
One site of Rome's antiquity,
the Theater of Marcellus, located at the foot of the Capitoline hill,
is an oíd favorite of Romans for open air concerts and drama
during the summer months. This season, the featured performance will
he Petronius' Satyricon, a classic of the Roman stage that satirically
reinterprets some of the great personages of Imperial Rome. The actors,
outfitted in ancient costume, will move among the ruins, in a comedy
relying on gesture and mime, and thus intelligible even to the spectator
with little or no Italian.
The exact address of the stage at the Theater of Marcellus is 44 Vía
del Teatro di Marcello.
Estate Romana
2006
TEATRO DI MARCELLO